Il rasoio non strappa il pelo dalla radice: lo taglia a livello della pelle.
Per questo molte donne lo scelgono pensando sia meno traumatico della pinzetta
o della ceretta.
In parte è vero — non crea lo stesso micro-trauma da strappo.
Ma crea un problema diverso, ugualmente dannoso nel tempo.
Il pelo tagliato a filo di pelle ricresce con l’estremità netta,
senza la punta naturale che aveva prima. Al tatto — e alla vista —
sembra subito più spesso e più scuro, anche se biologicamente non è cambiato.
Ma il vero problema è un altro: la rasatura frequente stimola il follicolo
a produrre pelo in modo più continuo e rapido, perché il corpo percepisce
la rimozione costante come segnale di dover mantenere la produzione attiva.
Nel tempo, le donne che usano il rasoio sul viso riferiscono invariabilmente
la stessa cosa: la ricrescita diventa sempre più rapida, sempre più evidente
già poche ore dopo. La routine si fa più frequente. E uscire di casa senza
essersi rasate diventa impossibile.